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Recensione Sony A-9

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Scattare a tutta apertura a F1.4, a 1/32.000 di secondo

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Questa è una recensione basata su un utilizzo reale della macchina. Utilizzata sia per foto personali che per lavoro.

 

Estetica Ergonomia e comandi

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Apparentemente molto simile alla seconda generazione di Sony A7, in realtà è decisamente diversa, lievemente più grande, più rifinita, migliorata in tantissimi aspetti più o meno visibili. La differenza visivamente più evidente è il joypad posteriore, attraverso il quale si sposta velocemente il punto di messa a fuoco. Operazione possibile anche attraverso un buon sistema touch. Ghiere e pulsanti e struttura hanno un feedback migliore al tatto. Tutte le ghiere, tra cui le due nuove, sulla sinistra in alto, dedicate alla modalità di scatto singola, continua, bracketing,  ecc. ed alla modalità di messa a fuoco AF-S, AF-C DMF (AF con override manuale) e MF, hanno i blocchi di sicurezza.

Da notare la doppia scheda SD utilizzata (solo lo slot 1 è uno standard SDXC II ultraveloce) e la nuova batteria da 2280 mah, che nell’uso reale può regalare tranquillamente oltre 2000 scatti a carica. Ma si può viaggiare tranquillamente anche tra i 3000 ed i 4000 scatti a carica. Dipende dalla revisione delle foto e dalle impostazioni della macchina.

Consigliatissimo almeno il mini grip aggiuntivo, opzionale

Modulo AF, Velocità di scatto, buffer

Una delle vere rivoluzioni appartiene a questa area. Il nuovo modulo AF – sensibilissimo anche con pochissima luce – consente di lavorare su tutto il fotogramma, a differenza di qualsiasi DSLR in commercio, senza alcun calo di velocità e di costanza, anche ai bordi ed alle grandi aperture di lenti molto luminose. Il tracking può spingersi fino agli angoli del fotogramma 24X36. Il doppio sistema di MAF (a rilevazione di fase e di contrasto) direttamente sul piano focale consente di lavorare senza alcun problema di back o front focus.  Velocità e precisione sono assoluti anche con lenti che su macchine di categorie inferiore faticavano un pochino di più.  Si può lavorare anche con lo schermo, letteralmente trascinando il punto di MAF su tutto il fotogramma con un dito. Il buffer è molto esteso, ed anche durante il suo svuotamento si può continuare a scattare. Non si può entrare nei menù, però (da rivedere). Con una scheda ultraveloce la macchina riesce a scaricare fino a – circa – 260 RAW (limite del buffer) in 36-38 secondi.

La velocità di scatto arriva a 20 fotogrammi al secondo, il lag al pulsante di scatto è inesistente. Esistono anche raffiche medie e lente programmabili su diversi valori, per rispondere al meglio alle esigenze di tutti.

Nuovo sensore Stacked, Otturatore Elettronico, Mirino a visione continua

Questa è una delle aree principali di questa enorme rivoluzione. Il mirino elettronico, una nuova unità da 3.8 mp e 120 fps di refresh, consente di vedere ovviamente attraverso la lente e di previsualizzare il risultato finale in termini espositivi prima dello scatto. La qualità è eccellente anche in luce estremamente bassa. La vera rivoluzione è che la visione non si interrompe mai. Immaginate di avere il vantaggio di un mirino di una Leica M, cioè di un mirino diretto, con i vantaggi di un mirino di una macchina che vi permette la visione attraverso la lente. Questo vi consentirà anche nei reportage più dinamici di non perdere mai la visione della scena. Quando scatterete con l’otturatore elettronico, infatti, il mirino non si oscurerà mai. La visione è continua, sempre. Se addirittura eliminate ogni suono della macchina vi sarà possibile lavorare nel silenzio più totale. Provate a passare la macchina ad un amico e vedrete che non si accorgerà neppure di aver scattato. Altro vantaggio enorme, se si vuol essere discreti. Zero rumore, zero vibrazioni.  Tutto ciò è permesso dal nuovo otturatore elettronico, che è quasi un global shutter, in sostanza, che di fatto elimina  tutti i problemi di qualsiasi altro otturatore elettronico in commercio (distorsione e banding in determinate situazioni di scatto). La nuova tecnologia Stacked del sensore consente da una parte di ottimizzare la resa in bassa luce, dall’altra di rendere estremamente rapido il trasferimento dati, consentendo così di poter lavorare solo con un otturatore elettronico. Niente parti in movimento, niente usura. Gran vantaggio e vita della macchina allungata, oltre ad un’affidabilità enormemente superiore rispetto ad una reflex visto che l’otturatore non si può bloccare, nè rompere. Esiste comunque un secondo otturatore meccanico, testato per 500.000 scatti, che sostanzialmente serve a sincronizzare i flash, Unico appunto negativo. Altro appunto è che serve un aggiornamento per i trigger Profoto, ad oggi.

Operatività, Personalizzazione, Possibilità nuove

Si, è vero. Questa è una macchina che vi consentirà di far cose che nessuna altra macchina professionale 35 mm oggi è in grado di fare. Sulla A9 è possibile personalizzare una serie di pulsanti ed assegnarli una funzione che volete. O addirittura assegnare ad un pulsante specifico un BLOCCO DI FUNZIONI, in grado anche di bypassare le impostazioni messe sulle ghiere. Questo vi consente di poter lavorare in modo estremamente diverso, senza perdere neanche un secondo.  Potete scegliere di impostare EYE AF sul pulsante AF-ON e riconoscimento oggetto con raffica sul pulsante C3 – simmetricamente opposto al mirino – e far valere quelle modalità finché tenete premuto il pulsante. Personalmente ho scelto anche un altro pulsante, in basso, che mi consente di passare rapidamente ad una situazione di tracking in bassa luce (nei matrimoni, un passaggio dall’esterno alla chiesa o dall’esterno ad una location interna, ecc.). Il limite sono le vostre esigenze e fantasia. Settata per bene è una macchina veloce come nessun’altra, ammiraglie Nikanon comprese. Prove alla mano. Ora immaginate: AF infallibile, nessun problema di back front focus, operatività perfetta programmabile sulle proprie esigenze ed una velocità che non ha nessun altra macchina, abbinate ad una eccellente qualità di immagine.

Qualità Di Immagine

cane puglia iso elevatiPIN

ISO 16.000, F1.4, 35 mm Zeiss

Sorprendente. 24 MP di altissima qualità con una resa ottima anche ad alte sensibilità.

I colori sono eccellenti. Un consiglio: usate ottime ottiche ed il WB automatico con priorità all’atmosfera e verrete ripagati da un’ottima fedeltà, cromie e toni piacevolissimi già di base. Il WB automatico puro è lievemente troppo freddo per i miei gusti. La risoluzione è adeguata, non stressa tanto le ottiche come l’esigentissima A7r2 da 42 mp e permette stampe di qualità eccellente senza problemi anche in formati enormi.

Conclusioni di un mesetto di utilizzo (ed oltre 20.000 scatti)

La macchina è semplicemente strepitosa. Parafrasando un amico e collega ( David Bastianoni ), questa non è una macchina fotografica, ma è uno strumento che elimina il bisogno di una macchina fotografica, con i suoi limiti e complicazioni. Ora, con la A9, c’è il fotografo ed il soggetto da fotografare. Meno filtri, meno limiti, meno complicazioni. Non devo pensare se aggancerò il fuoco. Perché lo farà, sempre. I pochissimi errori registrati in questo mese: colpa mia, sempre.

Posso scattare quando voglio esattamente nel modo in cui mi serve. Non sono io a dovermi adattare. Posso programmare la macchina in toto in base alle mie esigenze. Si, questa è la fine delle macchine fotografiche, nel senso tradizionale di questo termine. Perché oggi la DSLR non ha più alcun vantaggio.  Voglio usare i decentrabili Nikon o Canon? Qui posso farlo, anche in AF.

Voglio la resa di una lente vintage di 60 anni fa? Posso montare qualsiasi cosa al mondo. Il limite, oggi, siamo noi.

PREGI

Af rivoluzionario, costante come nessun altro.

EYE Af strepitoso

Personalizzazioni estesissime e richiamabili istantaneamente

Operatività unica, sia come velocità che come praticità.

Doppio slot SD

Qualità video impressionante (downsample dal 6K, slow motion a 120 fps, etc)

Qualità fotografica elevatissima

Costruzione ottima

Mirino eccellente, sia come risoluzione che refresh anche in bassissima luce, con doppia funzione (simulazione mirino ottico o previsualizzazione esposizione)

Baionetta universale su cui è possibile adattare qualsiasi ottica al mondo (persino vecchie ottiche MF o decentrabili con AF)

Silenziosità operativa assoluta

Otturatore elettronico privo di rumore, vibrazioni, usura

Otturatore meccanico da 500.000 scatti

1/32.000 di secondo come tempo minimo

Stabilizzatore sul sensore – davvero eccellente – che può collaborare con lo stabilizzatore ottico di alcune lenti rendendo possibili tempi a mano libera impensabili.

Touch screen (ma vedi i difetti)

Batteria dalla durata eccellente

Modalità silenziosa con visualizzatori ottici per lo scatto

Resa alle alte sensibilità ISO

Buona gamma dinamica (ma non eccezionale come la A7r2)

Ottima malleabilità dei file

Tropicalizzata

JPEG Superfine davvero molto buoni

DIFETTI

Logica perfettibile dell’utilizzo delle due schede

Touch screen privo di scatto al tocco, almeno come opzione

Impossibilità di entrare nei menù mentre si svuota il buffer (ma è sempre possibile scattare)

Alcune voci ed organizzazioni del menù sono da rivedere

Personalizzazioni molto sofisticate, serve un manuale più completo

Mancanza della sincronizzazione flash con l’otturatore elettronico

Manca una compressione senza perdita dei RAW (ma i raw a 12 bit sono comunque fantastici)

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